Scegliere il colore giusto per ogni stanza della casa

Scegliere il colore giusto per ogni stanza della casa

luglio

11

2018

Caratteristica della luce, il colore è in grado di incidere sulla sensibilità individuale e sull’umore. Anche per questo, la scelta del colore giusto per ciascuna stanza non è un processo irrilevante nella fase di progettazione dell’ambiente domestico. Infatti non si tratta, esclusivamente, di individuare il colore più in linea con il proprio gusto.

Prima di conferire a una parete una specifica tonalità cromatica andrebbero infatti valutate e tenute in considerazione le qualità dello spazio. La percezione finale, piacevole o sgradevole, va considerata come il risultato di una serie di fattori incidenti, tra cui l’orientamento, le dimensioni dei locali da tinteggiare, l’incidenza della luce naturale, la funzione, la presenza di altre superfici colorate e le peculiarità delle finiture.

Un esempio concreto? Uno stesso colore applicato a una superficie lucida o a una opaca presenta diverse risonanze e, per tale ragione, la sua percezione sarà distinta nei due casi. Meglio non agire d’impulso e “carpire” qualche segreto!

Il colore giusto in camera da letto

Associato anche alla sfera meditativa e mistica, il blu, nelle sue tonalità meno audaci, può rivelarsi l’alternativa al bianco o al tortora in una zona notte ben proporzionata.

Il colore da evitare in camera da letto

Vivificante ed eccitante, il colore rosso andrebbe usato con una certa parsimonia nella zona notte. Si ritiene, infatti, che possa incidere – contrastandolo – sul corretto riposo.

Il colore giusto in cucina

Cosa ci si attende dalla cucina? Pulizia, accoglienza, funzionalità. Spesso le tonalità più chiare della palette cromatica, come ad esempio il bianco nelle sue varie declinazioni o la scala dei grigi sono in grado di assicurare, con immediatezza, queste rasserenanti sensazioni.

Il colore da evitare in cucina

Le caratteristiche dimensionali della cucina, l’esposizione e la sue eventuale apertura sul living influiscono molto nella scelta del colore per questo ambiente. Tendenzialmente la gamma da usare con attenzione è quella del verde, nelle sue declinazioni. Questo colore talvolta sollecita nella mente immagini sgradevoli: proprio quelle che non vorremmo visualizzare durante i pasti! Spostandosi verso il verde petrolio, la situazione tende a migliorare.

Il colore giusto nel salotto

Tonalità chiare o neutre, come la gamma del grigio associata al bianco, il beige, il sabbia, sono facilmente abbinabili ai diversi stili di arredamento e andrebbero preferite nel living. Inducono sensazioni di calma e, con le giuste presenze decor, possono essere facilmente potenziate.

Il colore da evitare in salotto

Nel living, il luogo della convivialità per eccellenza, ma anche quello in cui si guarda la tv, si legge, si trascorre del tempo in maniera spensierata, i colori più caldi e dinamici, come il giallo, possono essere presenti purché nelle tonalità più chiare o sotto forma di misurati accenni. Il loro eccesso, o il temibile “effetto monocromatismo”, può favorire la stanchezza visiva e alla lunga generare voglia di cambiare.

Il colore giusto in bagno

Le dimensione del vano fanno sempre la differenza, nel caso del bagno ancor di più. Nel dubbio, preferite sempre sanitari di colore bianco e virate verso tonalità chiare, come bianco e il grigio.

Il colore da evitare in bagno

Il rosso, uno dei colori caldi per eccellenza, con le sue peculiari capacità stimolanti, non si sposa bene con tutte le tipologie di bagno. Per una soluzione in grado di essere apprezzata nel lungo periodo, e in presenza di un vano dalle dimensioni standard, meglio virare sulle altre alternative della palette cromatica.

Il colore giusto nell’home office

Possono rivelarsi un valido alleato nella gestione delle attività lavorative, condotte tra le mura domestiche, le tonalità pastello. Dal verde salvia al rosa tenue fino al beige, dipingere la parete di fondo del vostro home office con uno di questi colori può “alleggerire gli occhi”. Specie quelli costantemente puntati sullo schermo del pc. Negli spazi di lavoro condiviso, come i coworking, largo al bianco in associazione al rinvigorente e “creativo” arancione.

Il colore da evitare nell’home office

Coraggiosa la scelta di individuare nel nero il colore di fondo delle pareti del proprio ufficio domestico può al contrario diventare un alleato nel correggere gli errori di percezione dello spazio interno. Tuttavia, al pari del rosso, se impiegato da solo, potrebbe limitare le capacità di concentrazione: se proprio siete desiderosi di utilizzarlo, associatelo al bianco!

 

FONTE: WWW.GRAZIA.IT

 

 

Condividi