Storie di casa FL: una penisola per tre

Storie di casa FL: una penisola per tre

Una penisola per tre, in cucina con amore e fantasiaIsola o penisola?

aprile

26

2017

Una penisola per tre, in cucina con amore e fantasiaIsola o penisola? E poi il sole, il mare davanti, la luce che filtra, la tranquillità e l’aroma del caffè la mattina. No, non è una vacanza da trascorre su un atollo lontano o su un lembo di terra proteso verso la costa, parliamo di cucina. Di fornelli, pensili, di cose da preparare, di spesa da fare e da sistemare negli scaffali, di tovaglie, piatti, posate e bicchieri. E parliamo di una cucina particolare. Non sarà una di quelle che la guardi e ti dà di già visto. Quella scelta dalla nostra coppia per il proprio appartamento di Cala Paradiso sarà una cucina fatta su misura da un ebanista, studiata al millimetro e perfettamente adattata e inserita nello spazio che c’è. L’essenza del legno e del bianco sono pronte a mescolarsi insieme creando un disegno lineare e pulito. Bianco poi nelle sue diverse opzioni, dal laccato lucido a quello opaco. Pochi i pensili in questo ambiente caratterizzato da una grande finestra e da una porta finestra, vista mare. Loro hanno scelto una penisola, con un tavolo estraibile, da uscire all’occorrenza, quando la famiglia si riunirà e lui, il marito come spesso capita, si metterà ai fornelli sfoderando i suoi piatti migliori. Probabilmente un secondo e un contorno. Magari delle verdure, cotte nel nuovo forno a vapore, un ultimo modello che non vedono l’ora di sperimentare. Sul piano cottura tre fuochi a induzione, in linea tra loro, uno accanto all’altro. Qualcosa bolle in pentola: sarà forse l’acqua della pasta per il bambino? Caspita! Le pentole per i fornelli a induzione. “Non le abbiamo ancora prese!”, si ricorda improvvisamente lei. Ecco, questa sarà una di quelle cose a cui pensare prossimamente. Però il frigo è ok. Non sarà ad incasso, ma verrà inserito in una cornice tale da sembrare un tutt’uno con il resto della cucina. E anche la cappa è ok. Sembra che non c’è, ma c’è. E’ integrata al soffitto in una parete di cartongesso. Lavorando entrambi e facendo orario continuato si ritroveranno per cena. Accendiamo le luci, allora. Quelle dei faretti o quella del lampadario che si abbassa fino al centro tavola, con le sue sedie belle. Che poi più che sedie sono poltroncine, di Calligaris, con le gambe in legno e la seduta in policarbonato bianco. Lui è li a preparare, lei gli è accanto, il piccolo è vicino a terminare un disegno, mentre guarda un cartone alla tv. La famiglia è riunita, la tavola apparecchiata. Non resta che aspettare che il piatto sia pronto, mentre nell’aria un buon profumo già riempie la stanza.

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